@prefix ns1: <http://schema.org/> .

<https://id.rijksmuseum.nl/300320671> a ns1:CreativeWork ;
    ns1:about [ a ns1:DefinedTerm ;
            ns1:alternateName "Cultural property--Destruction and pillage" ],
        [ a ns1:DefinedTerm ;
            ns1:alternateName "Art thefts" ],
        [ a ns1:DefinedTerm ;
            ns1:alternateName "Vol d'antiquités" ],
        [ a ns1:DefinedTerm ;
            ns1:alternateName "Archaeological thefts" ],
        [ a ns1:DefinedTerm ;
            ns1:alternateName "Patrimoine culturel--Destruction et pillage" ],
        [ a ns1:DefinedTerm ;
            ns1:alternateName "Vol d'objets d'art" ],
        <https://id.rijksmuseum.nl/320126566>,
        <https://id.rijksmuseum.nl/320127773>,
        <https://id.rijksmuseum.nl/320129867>,
        <https://id.rijksmuseum.nl/320130874>,
        <https://id.rijksmuseum.nl/320152037> ;
    ns1:abstract "\"L'arte è sempre andata a ruba, nel senso più letterale del termine: in ogni tempo, e latitudine, qualcuno ha ben pensato di sottrarre opere d’arte al legittimo proprietario. In Italia, nel 2019, non è quasi trascorso giorno senza una ruberia: in dodici mesi sono stati denunciati 345 furti tra reperti archeologici, quadri, sculture, manoscritti, libri antichi, monete, icone, arredi, reliquie. Spesso prelevati da abitazioni private; un po' meno dai musei; assai di frequente da chiese scarsamente custodite o da scavi illegali. Per rimanere in Italia, nell'“anno primo” del Covid-19, soltanto i “carabinieri dell'arte”, speciale e benemerito reparto, hanno sequestrato quasi 46.000 reperti frutto di scavi clandestini. È un'incessante emorragia di cultura, contro cui non ci sono neppure una terapia intensiva o un vaccino nei quali riporre una speranza. A livello mondiale, la più recente indagine di cui si ha notizia valutava in oltre sei miliardi di dollari il fatturato del mercato nero dell'arte. Assai spesso, quando si ritrovano, i reperti rubati non sono più gli stessi di prima. Ormai sradicati, sono privi del loro contesto. Non sappiamo nulla di dove e come erano, e a che altro si accompagnavano. Testimonianze diventate mute: enormi ricchezze ridotte a banali soprammobili. Ma la storia dei furti d’arte è anche un’incredibile serie di avventure, sorprese, misteri. In questo libro rivivono alcuni tra i più incredibili casi di tutti i tempi. Dai casi della Gioconda a Caravaggio, a Munch, a Vermeer e a Rembrandt, ovunque l’arte è stata rubata, da invasori nazisti o truppe napoleoniche, dalla mafia o da semplici ma letali tombaroli\"--Provided by publisher."@en ;
    ns1:author <https://id.rijksmuseum.nl/31055252> ;
    ns1:creator <https://id.rijksmuseum.nl/31055252> ;
    ns1:identifier [ a ns1:PropertyValue ;
            ns1:propertyID "NL-AmRIJ" ;
            ns1:value "320671" ] ;
    ns1:inLanguage "ita" ;
    ns1:name "Quando l'arte va a ruba" ;
    ns1:subjectOf [ a ns1:Statement ;
            ns1:additionalType <http://id.loc.gov/vocabulary/mnotetype/lang> ;
            ns1:text "In Italian." ] ;
    ns1:workExample <https://id.rijksmuseum.nl/301320671> .

